Personal Trainer 2017-11-10T19:01:36+00:00

Project Description

Corso Personal Trainer

PROGRAMMA TECNICO-PRATICO

  1. Definizione del P.T.: le caratteristiche del P.T., qualificazione professionale ed aree di intervento.
  2. Scelta degli ambienti e delle attrezzature: nei centri fitness, a domicilio, all’aperto.
  3. Utilizzo dei principali strumenti valutativi: plicometria ed esame ectoscopico.
  4. Valutazione anatomo-funzionale: anamnesi e storia sportiva dell’utente, tests per la valutazione soggettiva.
  5. Tabelle specifiche nelle varie biotipologie morfologiche, dallo sportivo dopo lavoristico all’atleta praticante.
  6. Possibili orientamenti di allenamento nelle varie tipologie: verifiche periodiche degli obiettivi raggiunti.
  7. Il diario alimentare e la sua importanza per la sua traduzione educativa/calorica e comportamentale.
  8. Allenamenti ed alimentazione per l’estetica femminile.
  9. Costituzione biotipologica e morfologica.
  10. Anamnesi : quadro metabolico, fisiologico e psicologico.
  11. Inquadramento morfologico.
  12. Il diario alimentare: consigli alimentari in funzione dell’obiettivo (perdere massa grassa per dimagrire, idratazione cellulare, ridurre ed eliminare la cellulite, costruzione massa muscolare, ecc..)
  13. Metodologia di allenamento – Alimentazione applicata alle costituzioni (iperlipogenetico, ipolipolitico, ecc…)
  14. Classificazione dell’obesità – I limiti del BMI
  15. Programmare un’ allenamento.
  16. L’utilizzo di integratori a supporto di allenamenti per: dimagrimento, ipertrofia, ecc..
  17. Metodi e criteri di valutazione e misurazione delle scoliosi, lettura delle radiografie, test, esercizi specifici di base; pratica.
  18. Approfondimenti teorico-scientifici sulle alterazioni scheletriche: paramorfismi e dismorfismi (cifosi, lordosi). Esercizi specifici di base.
  19. Bilanciamento dell’alimentazione per: inestetismi, adiposità localizzata, P.E.F.S. (cellulite), rimodellamento della silhouette – Allenamenti/tabelle mirate.
  20. Se lo vuoi combattere devi conoscere il grasso corporeo e qual’ è la sua funzione nel nostro organismo.
  21. Quali sono i parametri di un allenamento per aumentare il metabolismo.
  22. Organizzare un protocollo di allenamento a lungo termine.
  23. Mappatura del grasso corporeo e metodo di intervento.
  24. Gli allenamenti aerobici e la loro organizzazione in un protocollo d’allenamento per: dimagrimento – condizionamento fisico generale.
  25. Gli allenamenti a circuito ed il loro utilizzo all’interno di una programmazione allenante.
  26. Gli allenamenti, la loro suddivisione in ambito maschile e femminile per gli over 40-50-60.

QUARTA GIORNATA
(dedicata alle problematiche dell’allenamento con carichi e sovraccarichi sulla colonna vertebrale)

  1. Il rachide( la colonna vertebrale)
  2. Suddivisione anatomica della c.v.: colonna cervicale (sette vertebre), colonna dorsale (dodici vertebre), colonna lombare (cinque vertebre), colonna sacrale (sette vertebre), colonna coccigea (?)
  3. Le alterazioni scheletriche a carico della c.v. (paramorfismi e dimorfismi)
  4. Ipercifosi, iperlordosi.
  5. Le scoliosi
  6. Eziopatogenesi (posture scorrette, posture viziate, posture pericolose con e senza carichi)
  7. Le patologie più diffuse della c.v.: le ernie, le protusioni, spondilolisi, spondilolistesi, gli schiacciamenti, le compressioni, gli scivolamenti delle vertebre
  8. Lettura delle radiografie (uso del diafanoscopio)
  9. Le discopatie più frequenti
  10. L’esatta biomeccanica degli esercizi tradizionali in palestra: lo squat, il rematore, gli stacchi da terra, il lento dietro in piedi, il good morning, il curling per bicipiti, il sit-up, la retroversione e l’anteroversione del bacino (l’uso del filo a piombo)
  11. L’esatta esecuzione degli addominali per non caricare la c.v.
  12. Cenni PRATICI di trattamenti di ginnastica posturale
  13. Cenni PRATICI di trattamenti chinesiologici

AREA MANAGEMENT

  1. Aspetti psicologici e sociologici: perché si sceglie un P.T., aspettative, come incentivare il cliente nella progressione.
  2. Aspetti legali e professionali del P.T.: responsabilità civile e penale; competenze e limiti di intervento; assicurazioni; la sicurezza e la prevenzione.
  3. Marketing: il P.T. come manager di se stesso; strategie di negoziazione; ricerca del TARGET e del mercato; come approcciare un probabile cliente: il colloquio preliminare; gestione del cliente: il post vendita.
  4. Tecniche di vendita e di fidelizzazione.

INTERAZIONE DEL PILATES NEL LAVORO DEL PERSONAL TRAINER

  1. COS’Ė:
    rispondendo alle esigenze di un mercato del Fitness in continua evoluzione, il moderno PERSONAL TRAINER non può non conoscere i principi di base del PILATES.
  2. PERCHĖ:
    durante l’allenamento, sempre più spesso, il cliente informa il suo PERSONAL TRAINER che accusa problemi posturali e/o algie generiche dovute all’eccesso di stress a causa dell’ allenamento o della vita quotidiana.
  3. QUANDO:
    durante ogni seduta alcuni cenni di metodologia di base del PILATES possono essere richiesti dal cliente o proposti da PERSONAL TRAINER per rendere più trandy e/o efficace l’ allenamento.
  4. DOVE:
    dovunque: a domicilio, in palestra, e/o outdoor.
  5. COME:
    semplicemente a terra, a corpo libero, su un tappetino.

PILATES

  1. Breve storia del Pilates
  2. Principi anatomici
  3. La respirazione nel Pilates
  4. Neutral Spine
  5. Esercitazioni pratiche dimostrative